Musica Dipinta: Ecce Homo

Musica Dipinta: Ecce Homo

Sabato 24 marzo alle ore 17:00, torna il consueto appuntamento con la “Musica Dipinta” al Convento del Bigorio. Il chitarrista Stefano Moccetti e lo storico d’arte Ivano Proserpi permetteranno ai partecipanti di assistere all’armonico incontro tra musica e pittura.

La chitarra è senza dubbio lo strumento più popolare e di maggiore accessibilità. Ha una storia affascinante e si sa che dal mondo arabo ha raggiunto l’Europa adattandosi e modificandosi spesso nelle forme e nella costruzione. Ma è nel corso del XVII secolo che si assiste gradualmente al passaggio dalla chitarra rinascimentale, a quattro ordini di corde, verso lo strumento a cinque ordini di corde ed in seguito a sei. È in questo periodo che la chitarra si diffonde presso tutte le principali corti europee ed accanto alla musica raffinata, scritta ancora in forma di intavolatura, compaiono i primi libri di accordi, destinati a favorirne ulteriormente la diffusione presso i musicisti dilettanti e professionisti che contribuirono allo sviluppo della tecnica strumentale e arricchirono il repertorio con le loro composizioni. Il breve repertorio che presenta il giovane chitarrista Stefano Moccetti ci porterà nella storia dello strumento attraversando mondi stilistici differenti e distanti ma assai rappresentativi delle immense possibilità tecniche ed espressive che questo strumento ha saputo regalarci.

Durante l’evento lo storico dell’arte Ivano Proserpi presenterà un dipinto appartenente alla quadreria del convento e raffigurante il volto di Cristo incoronato di spine, opera attribuita a Giulio Cesare Procaccini e datata al primo decennio del XVII secolo. Lo sguardo penetrante e interlocutorio di Gesù sofferente, dipinto con grande maestria su una tavoletta di legno destinata alla devozione privata, rimanda ai modelli leonardeschi diffusi nel corso del ‘500 e ancora ben presenti nella pittura lombarda del primo ‘600.