Resoconto sull’attività e ospitalità del Bigorio

Resoconto sull’attività e ospitalità del Bigorio

Di seguito verrà esposta l’attività svolta nel 2015 dal convento quale centro di giornate per studi e seminari.

Nel corso dell’anno abbiamo avuto come ospiti 103 gruppi. Di questi, la metà circa sono stati gruppi per seminari residenziali, con pernottamento, mentre l’altra metà hanno svolto dei seminari sull’arco di una giornata sola. I gruppi a carattere religioso o che hanno approfondito argomenti religiosi sono stati circa il 15% del totale, quelli di meditazione il 14%, quelli di formazione professionale e aziendale il 19%, quelli organizzati da ditte farmaceutiche e da enti ospedalieri il 12%, i gruppi di calligrafia, scrittura e arte il 9%, poi, con percentuali minori, gruppi di amministratori pubblici, di psicologi e di giornalisti della televisione e della stampa. La provenienza dei membri dei gruppi ospiti può essere distribuita in questo modo: il 60% arriva dal Ticino, il 30% dalla Svizzera tedesca e francese, il 10% dall’estero (Germania, Italia, Francia principalmente, ma anche Inghilterra, Giappone e USA). ll totale dei pernottamenti legati a questa nostra attività nell’ultimo anno è stato di circa 1200, mentre i pasti serviti nella nostra struttura sono stati circa 4500.

Tra i gruppi che scelgono il Bigorio quale sede per i loro seminari o le loro giornate di formazione, la maggioranza proviene da ditte, soprattutto dell’ambito medico e farmaceutico, ma anche da scuole professionali e università. Molti sono anche i corsi organizzati direttamente dal Convento, che prevedono giornate di meditazione, di silenzio e di approfondimento su temi religiosi o su temi che hanno a che fare con la riflessione personale e l’introspezione. Tra gli ospiti, poi, ci sono anche molte associazioni ed enti pubblici e privati che trovano nel Convento l’ambiente adatto per le loro riunioni di lavoro o organizzative in una cornice di tranquillità.

Nonostante questa numerosa e qualificata presenza, ogni anno si presenta un problema di copertura dei notevoli costi che questa struttura e questa particolare attività comportano. Tali costi sono collegati alla particolarità di questo luogo, monumento storico iscritto, e alla particolarità dell’attività svolta, che richiede la presenza di personale molto flessibile alle diverse esigenze che di volta in volta si presentano. Si badi bene che il Convento svolge un’attività no-profit, orientata quindi a mantenere prezzi contenuti proprio perché si rivolge anche a persone in difficoltà che, grazie anche all’azione di raccolta dell’ Associazione Amici del Bigorio, possono approfittare di prezzi bassi.

Per dare un’idea dei costi necessari a offrire un servizio efficace ai gruppi presenti nella nostra struttura, tra costi per la manutenzione, per la cura degli ambienti e costi per il personale impiegato, si arriva ad un totale di circa mezzo milione di franchi all’anno.

A fianco dell’accoglienza ai gruppi, il Convento, tramite l’Associazione Amici del Bigorio, si occupa di promuovere delle iniziative culturali quali concerti, mostre, esposizioni e delle azioni rivolte alla conservazione del patrimonio artistico e storico presente al suo interno. In quest’ottica sono da vedere il nuovo allestimento del Museo del Bigorio, con una sezione dedicata alle pitture del pittore caronese Giuseppe Antonio Petrini, che sarà inaugurato nella sua nuova veste all’inizio dell’anno prossimo, e lo studio che verrà prossimamente fatto sulla pittura rinascimentale presente sull’altare principale, che raffigura la Madonna col Bambino e che è diventata il simbolo del convento stesso.

Tutte queste iniziative saranno possibili solo grazie al contributo dato al Convento attraverso le adesioni all’Associazione Amici del Bigorio provenienti da Istituzioni ma anche e soprattutto da privati cittadini che hanno avuto e che hanno ancora a cuore il destino di questo luogo particolare.