
Tradizioni che si rinnovano nel tempo: un nuovo alambicco al convento del Bigorio
Ci sono posti del nostro Ticino che sono veri e propri scrigni di tesori e memorie, depositi di ricordi e antiche tradizioni custodite con cura, per essere rinnovate e tramandate alle nuove generazioni. Il Convento del Bigorio è uno di quei “luoghi del cuore”, dal XVI secolo centro di vita eremitica, nel tempo progressivamente ingrandito, innalzato, restaurato e oggi consegnato a nuova vita come centro di formazione religiosa, spirituale e culturale. Un vero e proprio punto di riferimento per il nostro territorio, un ambiente ideale anche per convegni e seminari, che trovano nella sua quiete, arricchita dalle bellezze artistiche della sua chiesa di Santa Maria Assunta e della Biblioteca, un irrinunciabile invito a rallentare i nostri passi, quasi a fermarsi per assaporare il gusto di quell’impareggiabile dono che è la nostra vita.
In questo senso il Convento del Bigorio è custode anche di antiche quanto prelibate ricette, richiamo ineguagliabile di sapori naturali, frutto appunto di conoscenze, saperi e di quelle tradizioni così lontane nel tempo ma con intelligenza conservate e tramandate fino ai giorni nostri. Produzioni di confetture, miele biologico, essenze aromatiche, ma anche liquori e distillati, sono i tratti distintivi di prodotti e sapori che oggi si rinnovano grazie alla recente donazione di un nuovo alambicco: un apparecchio di distillazione, il cui nome richiama origini che mescolano tradizioni arabe, greche e latine, ma da sempre utilizzato da alchimisti e monaci per la produzione di unguenti, elisir, oli essenziali e, naturalmente, anche e soprattutto di liquori alcolici.
Oggi il Convento del Bigorio può annoverare uno di questi nuovi e affascinanti apparecchi, frutto della generosa donazione tre anni fa del Patriziato di Sigirino all’Associazione Amici del Bigorio, che si è presa l’impegno di restaurarlo e quindi riportarlo alle sue piene funzioni. Un lavoro delicato fatto di adeguate competenze, che hanno permesso al Convento di annoverare tra i suoi preziosi beni anche questo impareggiabile alambicco, frutto della scienza e della conoscenza umana. Oggi adeguatamente collocato in un locale accessorio che nel frattempo è stato ripulito, ampliato e riattato anche nella copertura che ormai non garantiva più adeguato riparo. Un altro piccolo tassello annoverato quindi tra i preziosi beni del Bigorio, e che presto contribuirà a offrire al suo pubblico nuove squisite prelibatezze.
Qualità e genuinità sono infatti i tratti distintivi dei prodotti del Convento, motivo di assoluto vanto e orgoglio, come appunto il celeberrimo ratafià, liquore ottenuto macerando il mallo delle noci in grappa di uva americana, prodotta anche questa all’interno del perimetro conventuale. Non bisogna tuttavia confondere la grappa, che è un distillato di vinacce fermentate, con l’acquavite d’uva, che è invece un distillato di mosto, il liquido denso e torbido ottenuto dall’uva fresca pigiata: due procedure che richiedono entrambe grande esperienza per ottenere infine prodotti di assoluta qualità, conferma del grande amore per la più classica tradizione. Un impegno che il Convento vuole confermare grazie al suo nuovo alambicco, ampiamente revisionato in particolare nelle sue guarnizioni e valvole di sicurezza.
In questo modo l’Associazione Amici del Bigorio e lo stesso monastero vogliono dare un segnale positivo al nostro Cantone, confermando l’impegno e la volontà di continuare ad offrirci prodotti di alta e ineguagliabile qualità, naturalmente nel segno della migliore tradizione. L’alambicco è stato quindi recentemente inaugurato alla presenza tra gli altri del Presidente dell’Associazione Amici del Bigorio, l’avvocato Bruno Lepori che, con una giusta punta di orgoglio, ha ricordato che sono almeno cinquecento i litri di grappa e ratafià che verranno prodotti con il nuovo alambicco, una ripresa di attività dopo due anni segnati da mancanza di personale e problemi strutturali ora finalmente risolti. Un’ottima notizia in tempi di “ripartenza”, segnale positivo e iniezione di grande ottimismo per il nostro Convento e per tutto il Ticino.