
Porte aperte in Capriasca: ultima apertura stagionale del museo del Bigorio
Domenica 30 settembre e domenica 28 ottobre il Museo del Bigorio si appresta a chiudere una stagione davvero ricca di eventi e momenti d’incontro. Tante sono state infatti le occasioni che dallo scorso marzo il Museo ha offerto ai suoi amici e visitatori, attirati in Capriasca per scoprire quell’inestimabile scrigno di bellezza custodita con amore e attenzione nei suoi affascinanti spazi. Conservazione e rinnovamento sono infatti le parole d’ordine che contraddistinguono un vero e proprio forziere di tesori raccolti dal Convento nei suoi quasi cinquecento anni di vita.
Una straordinaria ricchezza che è testimonianza della sua presenza, coi suoi mutamenti di costumi e tradizioni, esordi di fiorenti attività commerciali e assistenziali, poi irrimediabili declini accompagnati da incendi e ancora ricostruzioni e ampliamenti: un coacervo di esistenze a metà strada tra religiosità e quotidianità, prezioso intreccio racchiuso in eleganti spazi esaltati da un rinnovato e moderno percorso fotografico-descrittivo per meglio comprenderne opere e oggetti esposti.
Denominatore comune è l’attività dei frati cappuccini presenti nel Convento dalla sua fondazione nel 1535: una presenza costante e regolare che nel tempo ha prodotto manufatti per una magra economia di sussistenza, affiancata da opere devozionali in legno, nonché prodotti tipici della farmacopea, erboristeria e distilleria. Insieme ai tanti oggetti e paramenti della classica liturgia, reliquiari, immagini devozionali alcune delle quali assurte nel tempo a vere opere d’arte.
Uno spaccato di vita arricchito da una preziosa biblioteca, oltre quattromila volumi non solo a carattere religioso, ma anche di letteratura e lingua italiana, latina, volumi di filosofia, testi di medicina e chirurgia, saggi storici editi tra Otto e Novecento, 28 incunaboli: un corpus documentario davvero impressionante, di grande e assoluta importanza, inserito in un contesto altrettanto ragguardevole che vuole farsi conoscere, aprirsi al grande pubblico, essere e diventare oggetto di crescente interesse.
Le prossime due domeniche 30 settembre e 28 ottobre il Museo del Bigorio aprirà ancora le sue porte prima della pausa invernale e, dalle 14 alle 16, chiunque avrà l’opportunità di accedere al suo interno per scoprirne segreti e misteri, lasciarsi affascinare dalle sue bellezze, farsi avvolgere dall’incanto di un luogo tanto misterioso quanto ricco di fascino ed eleganza. L’opportunità per avvicinarsi ad un patrimonio inestimabile del territorio che aspetta solo di essere conosciuto e adeguatamente apprezzato.